LENNY / Ginocchio · falesia · ripartenza
2025
Lo stop cambia il terreno.
Il ginocchio ferma le escursioni; l’arrampicata raccoglie il meglio dell’anno, poi l’intervento riapre la strada verso la montagna.
Il racconto dell’anno
Il filo che unisce tutto.
Dalla meccanica all’informatica, dall’officina al CAD, dai PLC alla robotica: il percorso iniziato nel 2003 entra nell’aprile 2025 in una fase nuova con la nascita di J-TECH.
Sul piano sportivo il ginocchio impone un fermo importante e per mesi mi impedisce di fare escursioni. Non smetto di cercare: sposto il lavoro sulla forza e soprattutto sulla roccia.
In falesia arriva il meglio della mia stagione: il 7A lavorato su Vertical Drop, Azzurra, Jago, Fidia e Raffaello; il 6B a vista su Giulia. Settantuno allenamenti con i pesi aggiungono 128 ore e 1 minuto di lavoro, con lo squat libero portato a 150 chilogrammi.
A settembre affronto l’operazione al ginocchio. Quindici giorni dopo sono di nuovo con Sandra sulla vetta del Rocciamelone, a 3.538 metri. Non è soltanto una cima: quel ritorno mi riapre l’alta montagna.
Fra fine settembre e novembre si susseguono Sbaron, Rocciamelone, Punta Venezia, Punta Dante, Lunella, Rocca Sella, Monte Arpon e l’Orrido di Foresto. Punta Venezia segna la prima difficoltà alpinistica F condivisa con Sandra; Punta Dante porta il dislivello a 1.566 metri D+.
Passaggi chiave
I momenti che cambiano la direzione.
Risultati, imprevisti e decisioni che danno un significato diverso ai numeri dell’anno.
Il ginocchio chiude i sentieri
Le escursioni si fermano. Devo cambiare il terreno su cui misurarmi senza perdere allenamento, motivazione e continuità.
Il meglio sulla roccia
Cinque vie lavorate sul 7A e Giulia 6B a vista: la falesia diventa il luogo in cui trasformo lo stop in progresso.
Apri la stagione in falesiaDi nuovo in vetta
Con Sandra torno ai 3.538 metri del Rocciamelone. È la ripartenza che riapre la montagna e prepara tutto ciò che viene dopo.
Apri il ritornoGiornate con data
Le giornate che raccontano il 2025.
Sport, montagna e avventure vissute durante l’anno.
Via ferrataOrrido di Foresto, via ferrata
Con Sandra nella gola dell’Orrido di Foresto: cavi, gradini, cascate e passaggi esposti lungo una via ferrata classificata D−.
AlpinismoMonte Arpon, dorsale est
Con Sandra sulla dorsale est del Monte Arpon: bosco d’autunno, roccia bagnata e nebbia fino alla croce di vetta.
AlpinismoRocca Sella, Vie Amici e Mike
Con Sandra sui risalti della Rocca Sella: 250 metri di arrampicata, difficoltà fino al III- e la sua prima esperienza senza corda.
EscursionismoLunella via Rocca Patanua
Da solo, da Prarotto alla Rocca Patanua e alla Punta Lunella: 14,78 chilometri, 1.504 metri D+ e una dorsale già toccata dalla neve.
EscursionismoPunta Dante e i tre bivacchi
Con Sandra, 16,28 chilometri e 1.566 metri D+ fra Berardo, Forciolline, Punta Dante e Bertoglio, dentro una giornata d’autunno lunga quasi dodici ore.
AlpinismoPunta Venezia dal Couloir del Porco
Con Sandra dal Pian del Re alla Punta Venezia, passando dal Couloir del Porco: 9,69 chilometri e la nostra prima esperienza su difficoltà alpinistica F.
EscursionismoRocciamelone dalla Riposa
Con Sandra dalla Riposa ai 3.538 metri del Rocciamelone, quindici giorni dopo l’intervento al ginocchio: salita e discesa conservate in due tracce distinte.
EscursionismoPunta Sbaron da Prato del Rio
Con Sandra da Prato del Rio alla Punta Sbaron: 11,88 chilometri e 776 metri D+ fra bosco, dorsale aperta e le prime chiazze di neve.
ArrampicataIl 7A lavorato nel 2025
Lo stop imposto dal ginocchio chiude per mesi le escursioni e sposta il centro dell’allenamento sulla roccia: tre falesie, cinque vie di 7A lavorate e un 6B salito a vista.
BodybuildingIl 2025 della forza
Settantuno allenamenti, 128 ore di lavoro e uno squat libero da 150 chilogrammi: la stagione in cui la forza diventa una parte centrale della mia preparazione.
Altri episodi dell’anno
Le immagini riaprono la memoria.
Fotografie e documenti personali riportano in primo piano altri momenti dell’anno.
Nasce J-TECH
Dopo oltre vent’anni nell’automazione industriale, il mio percorso professionale entra in una fase autonoma con la nascita di J-TECH. È una svolta nella mia storia e nel modo in cui tengo insieme tecnica, responsabilità e libertà.